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22 febbraio 2026

Pronti per un salto nell’era glaciale?
Un’escursione che ci farà conoscere un gioiello protetto della collina Torinese, a due passi dalle sponde del fiume Po: il Bosco del Vaj, un prezioso scrigno di biodiversità e un rifugio naturale di straordinaria importanza. Percorrere a piedi questi boschi è come salire a bordo di una vera e propria macchina del tempo, alla scoperta di antichi «relitti glaciali» di straordinaria bellezza e unicità. Passo dopo passo raggiungeremo la cima del Bric del Vaj, un alto rilievo da cui si potrà godere di una meravigliosa finestra panoramica su tutti i monti e le vallate circostanti.
Pronto a partire? Prepara scarpe da trekking, macchina fotografica e tanta voglia di avventura: Marta, Sofia e il Bosco del Vaj ti aspettano per regalarti emozioni uniche!
Chiesa di S.Genesio | Castagneto Po – ore 9.00
Prima di intraprendere l’escursione, ci attenderà la visita guidata nel Santuario di San Genesio, una chiesa romanica fondata e costruita tra il 1019 ed il 1150 dall’abbazia di Fruttuaria di San Benigno Canavese. La chiesa attuale è però il risultato di un rifacimento del 1912 che ampliò le dimensioni della chiesa. Dell’edificio originario del XII secolo restano l’abside centrale, la piccola abside a nord con la sua cripta e il poderoso campanile, alto 22 metri, in muratura a pianta quadrata, con monofore, bifore e trifore decorate e spartito da cornici di archetti pensili monolitici in sette ordini.
Dopo la visita ci addentreremo nella riserva naturale del Bosco del Vaj, un’area naturale protetta a gestione regionale istituita nel 1978 e situata nella collina torinese, nei pressi della città di Chivasso.
Il Bosco del Vaj è caratterizzato da rocce sedimentarie di origine marina facilmente soggette all’erosione e modellate da alcuni rii con notevole capacità erosiva che hanno dato origine a un paesaggio altamente articolato. La morfologia complessa e le variazioni microclimatiche e vegetazionali sono evidenti, creando un mosaico di ambienti boschivi diversi. In particolare, all’interno di questo paesaggio collinare, si distinguono tre principali tipologie di copertura forestale, che dipendono dalla esposizione e dalle caratteristiche climatiche delle pendici. Sui versanti esposti a mezzogiorno, più caldi e aridi con pendii dolci, prevalgono querceti di roverella, accompagnati da pino silvestre, cerro, castagno e ampie aree di formazioni erbose. Le pendici superiori e medie dei versanti settentrionali ospitano invece una vegetazione più mesofila, con boschi di rovere, acero campestre e castagno, talvolta integrati dalla presenza del faggio. Infine, le pendici inferiori e le vallette più fresche dei versanti a nord sono dominate da specie vegetali tipiche del querco-carpineto.
Assolutamente no! Indossare scarponi da trekking in montagna è fondamentale per garantire sicurezza, stabilità e comfort durante le escursioni. La loro struttura robusta e la suola con grip elevato offrono protezione da distorsioni alla caviglia, urti e scivolamenti su terreni accidentati. Inoltre, gli scarponi isolano termicamente il piede, proteggendolo da freddo e umidità, e supportano il piede durante il trasporto di carichi pesanti come uno zaino.
Durante l’escursione sono previsti diversi momenti di pausa per idratarsi, fare piccoli spuntini, ascoltare le spiegazioni naturalistiche e il momento della visita all’interno dell’Abbazia.
Compila il modulo Google per effettuare la registrazione e partecipare all’uscita programmata.
In caso di maltempo l’escursione verrà rimandata ad un’altra data e, tutti i partecipanti, saranno avvisati per tempo tramite contatto telefonico. Chi avrà già saldato la quota verrà restituita in tempi brevi.